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Buone vacanze!

Data For Business rimarrà chiusa per ferie dal 16 al 31 Agosto.
Buone vacanze a tutti, ci vediamo il 1° Settembre! :)

 

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INFOGRAFICA – Le 10 regole per creare contenuti più leggibili

Gran parte delle nostre azioni sul web è legata a una semplice, eppur complessa pratica: rendere i nostri contenuti interessanti, fruibili e leggibili.

Non lo ripeteremo mai abbastanza: mentre gli utenti vengono bombardati di continuo da tempeste di informazioni, dati, contenuti che sembrano tutti allo stesso modo fondamentali, la tattica migliore è quella di crearne meno ma che siano d’impatto e fruibili al massimo. Già, perché ad ogni modo, quando parliamo di articoli, solo i concetti fondamentali vengono davvero recepiti: il 79% dei lettori non legge i post per intero, parola per parola, ma li screma, saltando da un paragrafo all’altro e occasionalmente soffermandosi sui punti reputati veramente interessanti.

Ecco perché una buona parte della content creation non si ferma alla scrittura, ma è un lavoro costante e minuzioso che ci porta a creare contenuti cuciti addosso al nostro target, che siano chiari e semplici da leggere, interessanti, di sicuro effetto.

Oggi abbiamo scelto un’infografica che tratta proprio di questo: al suo interno sono raccolti i 10 punti fondamentali perché un contenuto sia leggibile e attragga il pubblico di internet. Vediamoli insieme: Continua a leggere…

people playing on the phone in the game with augmented reality, without noticing that already came on the roadway, the danger of games on smartphones

Pokémon GO: 8 idee da sfruttare per portare clienti al vostro business

E’ l’app del momento, attesa a lungo dagli appassionati di videogames e di realtà aumentata e ha popolato le strade di giocatori incalliti, con gli occhi fissi sullo smartphone; che ci giochiate oppure no, ne avrete sentito parlare di sicuro: si tratta di Pokémon GO, l’applicazione firmata Niantic Labs lanciata in Europa solo una decina di giorni fa e che ha già superato i maggiori social media in termini di utilizzo.

Pokémon GO: che cos’è e da dove viene

Se avete un’età che va dai 20 ai 40 anni conoscerete i simpatici mostriciattoli giapponesi chiamati Pokémon che da metà degli anni ’90 hanno dato il via a una fortunata serie di cartoni animati e di videogiochi; non solo: c’è una buona possibilità che abbiate sognato almeno una volta di diventare un allenatore, proprio come Ash, il ragazzino protagonista della storia principale.
Allo stesso modo, se siete appassionati di realtà aumentata, sarete stati con il fiato sospeso per un tempo che vi sarà parso interminabile: l’applicazione mobile dei Pokémon, che grazie alla realtà aumentata si sovrappone al mondo reale permettendoci di catturare i “pocket monsters” per le strade delle nostre città, è stata annunciata più volte negli ultimi anni, per poi lasciare gli interessati in balìa del silenzio per lunghi periodi.

Ma nell’ultimo mese date di rilascio e smentite, illusioni e delusioni hanno finalmente lasciato spazio al lancio dell’app vero e proprio: a inizio Luglio in USA e Australasia, da metà del mese in Europa…

Ed è stata subito manìa, anche più di quel che ci si sarebbe aspettati: il giorno dopo il lancio negli USA i dati mostravano una media di utilizzo di Pokémon GO ben più alta di tutte le app social come Whatsapp, Instagram e Snapchat; inoltre, sempre nel giro di pochissimo tempo, la game app ha superato in numero di installazioni Tinder, la social app di appuntamenti, e addirittura il colosso Twitter nel conteggio degli utenti attivi giornalmente!

Ma di cosa stiamo parlando? Pokémon GO è un videogioco mobile creato da Niantic Labs, già dietro al videogame AR Ingress, in collaborazione con The Pokémon Company e Nintendo; il gioco è basato sulla geolocalizzazione GPS: percorrendo le strade del mondo reale fisico è possibile vedere apparire Pokémon e catturarli. Il funzionamento, semplificando, è quello di una mappa virtuale che viene applicata a quella fisica tramite gli schermi dei nostri cellulari, in puro meccanismo di realtà aumentata: è su questa mappa che vediamo il mondo dei Pokémon e possiamo interagire con lo stesso, accedendo ai Pokéstop e alle Palestre e utilizzando le Poké Ball per catturare e aggiungere i personaggi al nostro archivio personale.

Pokémon GO e il marketing online/offline territoriale

Tutto questo è buono a sapersi, ma lo spirito del marketer non si ferma qui: il fenomeno è così esteso e conta numeri di utenza talmente elevati da essere difficilmente ignorabile; anzi, l’idea è quella di affiancarlo, dove il target di clientela lo consenta, alle normali attività di marketing e sfruttarlo, soprattutto nell’ambito della promozione online/offline sul territorio, al quale si presta molto bene.

Non vi ricorda qualcosa? Esatto, avevamo parlato di tutta quella branca del marketing che utilizza tattiche online (soprattutto da mobile, GPS in primis) per portare clienti fisicamente negli store e raggiungere l’acquisto offline in un precedente articolo, quello sul cosiddetto Proximity Marketing.
L’ambito, dunque, non ci è sconosciuto.

Ci siamo quindi rimboccati le maniche virtuali e abbiamo letto articoli, studiato le prime case history, nonché riflettuto sulle possibili applicazioni di questo videogioco mobile al mondo del marketing; quel che ne è venuto fuori è una lista di 8 idee e consigli per sfruttare il fenomeno online e portare clienti fisicamente, quindi offline, all’interno dei vostri business: Continua a leggere…

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Social Media Newsroom #23 – Pokémon Go sbaraglia i social, Messenger raggiunge il miliardo di utenti e Snapchat introduce le Bitmoji

Se il mondo virtuale dei social media si muove veloce ed è in continuo sviluppo, quello reale non è da meno, e ogni tanto i due si scontrano. Facebook, Twitter  e YouTube nelle ultime settimane sono stati oscurati ben due volte in altrettante differenti parti del mondo: il tam tam sui social media non era gradito durante la lunga notte del tentato golpe in Turchia qualche giorno fa; il giorno dopo anche l’Armenia, che ha visto momenti di inquietudine nella sua capitale, ha deciso di oscurare i siti social all’interno del territorio.

E mentre il mondo fisico è in subbuglio, anche in quello dei social capitano rivoluzioni: come quella in atto dopo il lancio della fortunatissima gaming app a realtà aumentata Pokémon Go, firmata Niantic e Nintendo, che ha conquistato il pubblico mobile di tutto il globo e immediatamente superato in tempi di utilizzo addirittura Facebook e Snapchat.

E ora le altre notizie, come sempre divise per piattaforma social: Continua a leggere…

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Landing page: create quella giusta con queste poche regole

E’ uno dei più importanti strumenti del web marketing, ma quando viene nominato molti non sanno di cosa si stia parlando: si tratta della landing page, cuore pulsante di DEM e campagne promozionali, piccolo, grande spazio web dedicato alla pura, schietta conversione.

Landing page: che cos’è?

Partiamo dal principio: la landing page è quella pagina sulla quale facciamo “atterrare” (landing, appunto) gli utenti che abbiamo attratto con le nostre campagne di advertising o con le DEM promozionali inviate: sarà lì che, se abbiamo lavorato bene, l’utente compierà l’azione che abbiamo pianificato, e nel migliore dei casi il prospect si tramuterà in cliente.

Sicuramente vi sarà già capitato di visitarne una: per esempio, quando ricevete un’e-mail che vi invita a scaricare  un e-book o magari a saperne di più riguardo a un servizio o un prodotto, cliccando sul link venite reindirizzati su una pagina web che contiene in genere un modulo da compilare con i vostri dati. Ecco, quello è un classico esempio di landing page. Tuttavia non tutte le landing page sono uguali perché, ricordiamocelo, sono uno strumento per conseguire un obiettivo ben preciso all’interno di una strategia di marketing, quindi vengono studiate di volta in volta.

Una landing page vincente.

Come abbiamo detto poco sopra, perché l’utente compia l’azione desiderata esiste una condizione: funziona “se abbiamo lavorato bene”. Già, perché non ogni landing page è vincente e, se non si studia e progetta al meglio, invece del nostro migliore alleato potrebbe diventare lo strumento che rovina completamente una strategia altrimenti funzionante.

Esistono delle regole di base perché una landing page abbia successo nel convertire gli utenti del web, e su queste sono stati scritti articoli e tenuti interventi e interi webinar. Noi oggi ne elencheremo alcune tra le più importanti: non perdendo mai di vista questi punti, potrete creare landing page performanti. Continua a leggere…

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INFOGRAFICA – Instagram vs Snapchat: chi vince la sfida?

Una lotta tra (giovani) titani del web: Instagram e Snapchat sono tra gli ultimi arrivati nel mondo delle piattaforme social, ma non passa giorno che non facciano parlare di sé. In particolare è la costante, incredibile crescita, connessa con il largo utilizzo di entrambi i canali da parte dei Millennials, a far sì che gli occhi siano puntati sulle loro bacheche.

Instagram, classe 2010, ha stregato gli utenti della rete a colpi di foto da smartphone e filtri vintage. Dall’app disponibile solo per iOS che ha fatto penare molti di noi nell’attesa ai 500 milioni di utenti attivi mensili, lo step non è stato poi così lungo, passando per la famosa acquisizione da parte di Facebook.

Snapchat è ancora più giovane nel panorama in continua evoluzione della rete: lanciato nel 2011, ha iniziato a monetizzare il canale solo a fine 2014. La sua crescita è stata notevole: al tempo della prima inserzione (Dicembre 2104), la social app contava 74 milioni di utenti attivi giornalieri; oggi, neanche due anni dopo, ne conta 150 milioni.

Ma in questo testa a testa, ponendo che la rilevanza dei canali all’interno di una strategia si basa sempre sul target al quale ci si rivolge, qual è il più importante dei due? Quale l’app con la crescita maggiore?

Ha provato a rispondere Jumpshot, provider di data analytics, con una ricerca, sfociata nell’infografica che oggi abbiamo scelto per voi.

Eccola: Continua a leggere…

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