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Tutti i perchè di Foursquare (2/2)

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Ieri abbiamo parlato delle funzionalità che hanno reso Foursquare il social network del momento. Abbiamo dato  risposta ad interrogativi importanti, cercando di farvi comprendere la novità introdotte dall’applicazione ed i motivi di un successo così repentino. Oggi vorrei completare l’analisi, su “tutti i perchè di Foursquare”, soffermandomi sulle possibili opportunità a livello marketing.

Perchè è un’opportunità in chiave marketing?

L’aggiornamento di status sulla propria posizione, unito alla possibilità di fornire dei commenti sui luoghi visitati, apre un’enormità di possibilità in ambito promozionale:

– Le aziende possono puntare tranquillamente alla fidelizzazione del cliente, al rafforzamento del brand, creando esperienze d’acquisto “reali”;
– Possono incoraggiare gli utenti a condividere la loro posizione per far conoscere il proprio business;
– Possono trasformare dei beni virtuali, in promozioni reali, premiando i clienti più affezionati, gli ambasciatori del marchio;
– Possono sfruttare il passaparola per creare eventi “speciali”.

Lo strumento si rivela particolarmente adatto all’interazione tra online e offline (una novità nel panorama del web marketing) e può essere utilizzato sia dalle grandi imprese (esempio di Jimmy Choo) che soprattutto dai piccoli business, per esempio nel turismo, nella ristorazione, nei trasporti, nell’organizzazione eventi.

Interessantissimo a riguardo l’articolo di Giovanni Boccia Artieri, su Apogeo Online, di cui riporto un breve estratto.

Dal punto di vista della comunicazione pubblicitaria si tratta di un campo centrale di sviluppo di mobile advertising – fuori dalla banalità di sms intrusivi, che riesce a connettere luoghi e comunità sociali con il valore del passa parola, della messa in comune del gusto per i luoghi e delle possibili esperienze da vivere in quei luoghi. Nei termini dei brand si tratta di un territorio di sperimentazioni interessanti per il social media marketing  che sottolinea  una “(ri)scoperta del brand che passa attraverso la conquista dei badge”.

Molto azzeccata anche la presentazione di Doctor Brand, dedicata al Foursquare Social Media Marketing.

Perchè è un fenomeno che potrebbe “sgonfiarsi”?

Nell’entusiasmo generale c’è anche chi, dopo una lucida analisi, si dichiara perplesso riguardo alle potenzialità di diffusione dell’applicazione, pronosticandone una sorta di ridimensionamento futuro. I motivi principali (molto condivisibili) risiederebbero in alcune “mancanze” del Social Network:

– manca la massa critica (per lo meno per il momento), cioè un numero di utenti davvero importante per trasformare lo sfizio di pochi “social geek” in vero fenomeno collettivo di massa (alla Facebook tanto per capirci);

– c’è una buona integrazione con altri servizi social come Twitter o Facebook, ma mancano possibilità di viralizzare internamente al network le proprie azioni;

– mancano delle classifiche che trasformino una “sfida contro se stessi” in sana competizione. Ciò (conoscendo l’animo umano!) favorirebbe la diffusione. Si potrebbe pensare inoltre di classificare i luoghi meglio recensiti…;

– manca una maniera di esprimere rapidamente accordo o disaccordo nei confronti dei luoghi visitati e soprattutto dei commenti prodotti. Una sorta di “like” o “dislike” che renda più immediata la percezione del feedback;

– manca qualsiasi riferimento a prezzi e prodotti: Foursquare, soprattutto in ambito turistico o della ristorazione potrebbe veicolare anche questo genere di informazioni che andrebbero a scavare “più a fondo”, aumentando la sua forza come guida user generated.

Il giudizio su Foursquare resta in tutti i casi positivo. Siamo in attesa di vedere se anche dalle nostre parti si avrà un boom nella diffusione o se resterà un’applicazione di nicchia. Intanto è già stata organizzata la prima conferenza dei sindaci di Fourquare, evento che si preannuncia interessante.

Paolo Ratto

Ho 27 anni. Sono uno specialista di contenuti online. Seguo costantemente la blogosfera e mi occupo prevalentemente di Web Marketing. Ho vissuto in Italia, Spagna e Francia e viaggiato ad ogni possibile occasione. Con le lingue non me la cavo per niente male... Mi considero un cittadino del mondo, in cerca della sua strada. Amo libertà e tolleranza. Non sopporto le persone prigioniere delle proprie idee. Il mio obiettivo? Lasciare un segno della mia presenza ovunque passi...

3 Commenti

  1. Grazie per la segnalazione Paolo! :)

  2. Grazie a te. Il tuo blog è una fonte d’informazioni davvero preziosa. Complimenti!

Trackbacks per questo articolo

  1. Il “Caso Foursquare”, parliamone ~ Tiragraffi

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