Google: è la social search l’antidoto ai problemi?

Pinterest

Ieri Google ha introdotto alcune significative modifiche al motore di ricerca, accusato negli ultimi tempi di essere sempre più in balia di spam (da SEO estremo!), e di proporre risultati sempre meno pertinenti. Le modifiche riguardano la Social Search, funzione già presente all’interno del motore, ma che viene ampliata e arricchita da nuove feature… Saranno i “risultati sociali” l’antidoto a questa crisi, ampiamente avvertita in tutta la blogosfera mondiale?

Tre sono le novità introdotte ieri:

  1. Maggior rilievo dei risultati provenienti dai Social Media: i “risultati sociali” non saranno in fondo alla pagina ma mischiati all’interno degli altri, a seconda della rilevanza, rispetto alla ricerca.
  2. Importanza ai “consigli degli amici”: se uno dei vostri contatti (per esempio di Twitter) ha condiviso un contenuto pertinente alla vostra ricerca, lo troverete, ben evidenziato nella SERP.
  3. La rete dei Social Network tracciati da Google si estende in maniera piuttosto capillare, fino a comprendere Flickr, Quora e Twitter (rimane ancora escluso Facebook, i cui risultati vengono integrati da Bing, il motore di Microsoft, con cui Zuckerberg ha firmato un accordo). Basta collegare il proprio account di Google ai “profili social” per cominciare ad utilizzare a pieno la Social Search.

Questo il video che spiega le nuove funzionalità…

Una delle conseguenze della Social Search, sarà l’ulteriore personalizzazione delle SERP, che vedranno, a seconda dell’utente (ed in questo caso dei suoi contatti sociali) evidenti differenze. Il posizionamento diventa compito ancora più arduo, anche se probabilmente si cercherà, in questo ambito, di lavorare (finalmente!) più sulla qualità dei contenuti e sul soddisfacimento delle richieste degli utenti. In tutti i casi Social Media Marketing e strategie SEO, dovranno essere ancora più coordinate ed avere obiettivi comuni.

La direzione potrebbe essere quella giusta… Staremo a vedere. Voi che cosa ne pensate della Social Search? Discutiamone!

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Paolo Ratto

Ho 27 anni. Sono uno specialista di contenuti online. Seguo costantemente la blogosfera e mi occupo prevalentemente di Web Marketing. Ho vissuto in Italia, Spagna e Francia e viaggiato ad ogni possibile occasione. Con le lingue non me la cavo per niente male... Mi considero un cittadino del mondo, in cerca della sua strada. Amo libertà e tolleranza. Non sopporto le persone prigioniere delle proprie idee. Il mio obiettivo? Lasciare un segno della mia presenza ovunque passi...

2 Commenti

  1. Più che parlare di Social Search, secondo me bisognerebbe parlare di Personalized Search, in quanto ogni utente avrà accesso a risultati diversi a seconda non solo di quello che cerca, ma anche delle proprie relazioni sociali possiamo dire, poichè ognuno di noi personalizza i propri profili sociali segliendo following, fanpage o gruppi che più gli interessano, che Google si sta utentizzando. Noi siamo il risultato delle nostre ricerche, così come siamo i creatori dei contenuti delle ricerche. Mi piace molto questa cosa, sempre che non precluda di trovare anche “altri risultati” magari meno pertinenti, ma comunque interessanti.
    Per quanto riguarda il fatto che Facebook non appaia nei risultati la cosa non sorprende (e non tanto perchè Mr Z. ha stipulato l’accordo con Microsoft), ma per il fatto che Facebook nasce, e a questo punto cresce, come Social Network “chiuso”. Se penso alla parola “social” mi viene in mente Twitter, non Facebook (e parlo da persona che usa molto più Fb che Twitter).

  2. Ciao Cristina tutte osservazioni assolutamente pertinenti! Vero ma la personalizzazione nel motore è già presente attraverso il log-in e i cookie che raccolgono lo storico di ciò che visitiamo epr poi proporci ricerche “personalizzate”. Il social è un ulteriore passo avanti, alla personalizzazione, trend comunque presente in tutti gli obiettivi strategici web markettari. Su facebook sistema chiuso sono d’accordo ma se fai un salto su bing ti rendi conto che il loro accordo funziona e come… Per quanto riguarda Twitter, io lo uso e mi piace. Occhio per a mitizzare o a demonizzare gli strumenti, che pur sempre sturmenti rimangono e l’utilizzo dipende dagli utenti! Grazie per il commento!

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