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3 strumenti gratuiti per analizzare le conversazioni sul brand

Pinterest

Ogni brand produce conversazioni sul web (social media, blog, forum) che incidono sulla reputazione on line dell’azienda. Questo avviene in ogni caso, le community on line esistono a prescindere dalla decisione delle aziende di creare pagine fan o di aprire account su twitter. Così, per avere un quadro chiaro della nostra reputazione on line, diventa sempre più importante l’analisi delle conversazioni, punto di partenza essenziale per un’efficace strategia di digital PR.

Iniziare la conversation analysis e pianificare al meglio la digital PR

Ci sono moltissimi modi per monitorare le conversazioni on line relativamente al brand. Tuttavia, per evitare di essere distratti da troppi strumenti in concorrenza tra loro, e per arrivare ad avere un metodo di lavoro semplice e definito, credo sia meglio selezionare pochi e semplici tool per iniziare la nostra azione di pr online e partire dalla fase fondamentale dell’ascolto della rete. Si tratta di tool che si potrebbero anche considerare banali ma che se usati correttamente e sfruttando al meglio il loro potenziale possono dare risultati importanti.

Topsy, instant social insight!

Topsy è un tool che permette, con semplicità e istantaneità di conoscere quali e quante conversazioni ci sono state, in un dato intervallo di tempo, su un dato brand o su una specifica categoria merceologica. Possiamo chiedere a Topsy di mostrarci qualunque risultato utile che riporti il nome del nostro brand, oppure possiamo filtrare per diverse categorie: per link, per tweet, per immagini, per video e persino per esperti del nostro brand o della nostra categoria merceologica (questa funzionalità è ancora in fase beta). In pochi secondi dall’inserimento della query in home page, ci sarà possibile analizzare i dati e interpretarli. Nella pagina dei risultati sarà possibile condividere i risultati di ricerca su twitter, creare e configurare l’invio di una mail di alert impostata sulla query e vedere il grafico delle menzioni rispetto ad un arco di tempo definito.

Topsy, on line reputation tool

La pagina dei risultati di ricerca

Un altra importante funzionalità della versione gratuita è quella raggiungibile dal link social analytics presente nel menù principale della home. In modo molto semplice è possibile comparare, sulla base delle citazioni in un arco di tempo, 3 nomi di dominio, 3 nomi di brand o semplicemente 3 keyword che ci interessano. Nella foto seguente vediamo la comparazione tra 3 celebri marchi di auto.

Topsy, conversation analysis tool

Benchmarking Bmw, Audi, Mercedes

Il grafico ci fornisce indicazioni generiche, che possono però essere approfondite con altri dettagli, relativi ai principali link sull’argomento in un determinato periodo di tempo. Per avere queste informazioni basterà soltanto andare più sotto nella pagina che ho mostrato poco sopra.

Tutte queste informazioni sono ottenibili con la formula gratuita dello strumento. Esiste comunque anche la versione pro che permette certamente query molto più sofisticate. Ritengo però che per una prima analisi della propria presenza on line, per l’analisi delle conversazioni e per porre le basi di una strategia di digital pr, Topsy sia un ottimo strumento.

Google Alert, un tool leggero e potente

Per gestire gli alert di google è necessario soltanto avere un account di google. Questo strumento ci permette di avere un quadro delle conversazioni e delle menzioni in rete di una data parola chiave entro un definito intervallo di tempo. E’ possibile poi attivare alert su più parole chiave o filtrare la stessa parola chiave per diverse categorie di risultati. In questo modo si possono ottenere risultati che, messi a sistema, possono soddisfare sofisticate esigenze di conversation analysis.

La peculiarità principale di Google Alert è che si può decidere la frequenza degli aggiornamenti. Definiti queste impostazioni potremo ricevere gli aggiornamenti desiderati tramite mail o feed RSS. Sarà inoltre necessario impostare la frequenza e la quantità dei risultati e il gioco è fatto.

Tool per conversation analysis

L’interfaccia di Google alert: filtro per categoria di risultati

Tips & tricks avanzati di Google Alert

Google Alert lavora con gli stessi e identici criteri con cui lavora il motore di ricerca organica. Ci sono quindi una serie di parole chiave che possiamo utilizzare per ottenere risultati mirati. Vediamo di seguito alcuni semplici esempi:
  • Digitando “http://www.d4b.it/blog site: it-it.facebook.com” ad esempio, potrò vedere tutti i riferimenti al mio blog presenti su facebook. La dicitura “it” mi permette di vedere soltanto i risultati provenienti dalle bacheche e non quelli derivanti, ad esempio, da applicazioni.
  • “link: http://www.d4b.it/blog” invece mi permetterà di vedere chi inizia a linkare un nuovo articolo sul blog.
  • “Max Morales site:twitter.com -site:twitter.com/Max_Morales” mi permette di filtrare per una keyword escludendo con l’operatore “-” una pagina e tutti i tweet ad essa connessi. Ecco cosa riceverei con questa query se mi arrivasse ora l’alert:
risultati di ricerca per parola chiave

Risultati di ricerca per Max Morales site:twitter.com -site:twitter.com/Max_Morales

Se i risultati rilevanti che ci aspettiamo dagli alert sono un numero limitato è possibile creare un file di excel dei principali risultati, associando ad ognuno di essi una valutazione qualitativa (post positivo, negativo o neutro) e dare vita ad una sentiment analysis “artigianale” ma in grado di dare un’indicazione precisa di come siamo percepiti on line oltre che un trend della reputazione on line.

Motori verticali di Google: news, ricerca blog e motori verticali in genere

A seconda delle esigenze specifiche e del tipo di business può essere interessante analizzare i risultati di ricerca di Google filtrati attraverso i motori verticali. Filtrando per news, ad esempio, possiamo avere un colpo d’occhio sulle notizie che riguardano il nostro brand.

conversation analysis tool

i motori verticali di google

Cliccando su “altro” si apre il ventaglio di tutti gli strumenti di Google disponibili e possiamo affinare la nostra ricerca verticale.
on line reputation tool

La schermata dei servizi di Google

Oltre alle diverse opzioni di motore verticale, Google mette a disposizione una serie di opzioni di ricerca avanzata che aiutano a restringere ancora di più il campo rispetto a interessi specifici, senza dispersioni di informazioni. Per effettuare una ricerca avanzata è necessario digitare “www.google.it/advanced_searche compilare i campi necessari. L’opzione è disponibile per tutti i motori di ricerca verticali.

ricerca avanzata google

Il form della ricerca avanzata di Google

Abbiamo introdotto 4 utili strumenti per conoscere il posizionamento del nostro brand on line in modo rapido, efficace e gratuito: la lista dei tool per la conversation analysis e il monitoraggio del brand è chiaramente molto lunga e per avere un’idea ancor più esaustiva rimando a questo wiki molto completo.

Photocredit: Petr Kratochvil, licenza Public Domain

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