Sul concetto di viralità…

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Per spiegare il concetto di viralità, attualmente alla base di molte iniziative del Web Marketing moderno, Seth Godin (mica uno qualsiasi!), in un suo post, si avvale di un video, girato durante un festival di musica. Nel video viene immortalata la sequenza in cui una “pazza danza” di una persona sola si trasforma in un movimento di massa, metafora chiave del concetto di viralità…

Wikipedia descrive il marketing virale come:

(…)un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna (…).

In una presentazione di qualche tempo fa, tuttora molto attuale, di Mirko Pallera e Alex Giordano, fondatori dei Ninja, laboratorio di marketing non convenzionale, vengono spiegate al meglio tutte le caratteristiche che stanno alla base di una campagna virale di successo. Gli autori identificano nel triangolo meaningful-valuable-enjoyable (significativo-prezioso-divertente) il segreto della viralità.

Molte sono le campagne che nell’ultimo anno si sono avvalse della viralità per sfondare. Anche in questo blog ne abbiamo ampiamente parlato: mi riferisco per esempio al successo dell’ultima campagna di Old Spice o all’ultima idea promozionale di Tipp-Ex. Nei prossimi giorni vi proporro una classifica approfondita dei brand più virali del 2010. Non perdetevela e continuate a seguirci.

Paolo Ratto

Ho 27 anni. Sono uno specialista di contenuti online. Seguo costantemente la blogosfera e mi occupo prevalentemente di Web Marketing. Ho vissuto in Italia, Spagna e Francia e viaggiato ad ogni possibile occasione. Con le lingue non me la cavo per niente male... Mi considero un cittadino del mondo, in cerca della sua strada. Amo libertà e tolleranza. Non sopporto le persone prigioniere delle proprie idee. Il mio obiettivo? Lasciare un segno della mia presenza ovunque passi...

3 Commenti

  1. Secondo me l’aspetto più importante della viralità è riuscire ad avere a disposizione il giusto mezzo di trasmissione. In questo senso, purtroppo, alcune volte la viralità dipende dal solo fatto di essere citati da fonti molto visibili. Penso al video di questa estate “na bira e ‘n calippo”, cui la TV ha fatto da cassa di risonanza.

  2. @weblover Assolutamente d’accordo sul fatto che il mezzo di trasmissione sia fondamentale, ma è il buzz, il parlarne (e quindi essere citati da fonti molto visibili) che fa la differenza. Inoltre il contenuto deve avere l’alchimia giusta per coinvolgere le persone. Altrimenti sia canale di trasmissione che fonti servono a poco.

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